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IL PARCO NATURALE DEI MONTI SICANI

Diodoro Siculo indica l'inizio della Storia dei Sicani con il re Cocalo o Kokalos, che regnò su Kamikos (Camico), la città che dopo la colonizzazione greca divenne Akragas (odierna Agrigento).

Il territorio nel quale svettano i maestosi Monti Sicani si trova nell’area centro-meridionale della nostra Sicilia, esattamente tra le province di Agrigento e Palermo.

Qui, in un’epoca tanto remota da divenire mito, abitò il re Cocalo, il quale diede ospitalità al leggendario architetto Dedalo in fuga dal sovrano cretese Minosse. 

Ma quest’area fu anche teatro, secoli dopo, di conflitti tra normanni e arabi, Federico II e i discendenti, l’emiro Al Zabuth e tanti altri, del famoso accordo di pace di Caltabellotta del 1302, grazie al quale si pose fine alla prima fase della guerra dei Vespri siciliani ed infine delle rivolte dei Fasci siciliani di fine ‘800.

Appare, dunque, evidente che le vallate e le cime appartenute agli antichi, ma purtroppo quasi sconosciuti, sicani traspirano storia e su di esse aleggia l’intrigante atmosfera del mito antico!

La valorizzazione di questa importante ricchezza storico-culturale, nonché dello straordinario patrimonio paesaggistico che caratterizza l’intera area è al centro, da anni, di un progetto di promozione che si è concretizzato nella creazione del Parco dei Monti Sicani, ovvero la quinta area naturale protetta dell’isola (dopo quelle dell’Alcantara, dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna).

R.N.O. “Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco” tra i paesi di Giuliana, Sambuca di Sicilia e Contessa Entellina si eleva il monte Genuardo (1180 m), un massiccio che occupa l’estremità occidentale dei Monti Sicani. E' costituito da una successione sedimentaria calcarea formatasi dal Mesozoico al Cenozoico, da 225 a 5 milioni di anni fa. 

La riserva tutela il bosco misto di Leccio e Roverella con esemplari monumentali e adiacenti alla Riserva anche le rovine di Adranone, il monumentale convento di Santa Maria del Bosco e a valle il convento di Sant’Anna.

l territorio dei Monti Sicani custodisce in aree archeologiche i segni della presenza dell'antico popolo dei sicani. 

Di grande interesse anche alcuni elementi caratteristici dell'antica civiltà rurale: il pagliaio (esempio di abitazione destinata agli allevatori nomadi), il baglio (struttura abitativa più complessa, utilizzata dai contadini stanziali).